I fossi Canaiolo e Paolaccio

I fossi Canaiolo e Paolaccio

Sempre all'interno del Parco, dal Monte Carpegna e dalle pianure della Cantoniera nascono due corsi d'acqua, appunto il fosso Canaiolo e il Paolaccio, che unendosi formano il fiume Messa. Sono due fossi impervi con una flora, una fauna ed una morfologia molto interessanti. Luoghi che richiedono per essere visitati a fondo un buon allenamento ed una buona abitudine ad escursioni fuori sentiero. Il Guerrieri in "La Carpegna abbellita ed il Montefeltro Illustrato" ne dà questa descrizione:

"La Dimessa fiumara, volgarmente chiamata la Messa nasce da una copiosa fontana, che scaturisce da un'elevata e scoscesa Balza del Monte di Carpegna dalla banda, che riguarda mezzogiorno e Ponente ……….che fa delle sue acque da alto a basso con precipitoso Corso, massime dal suo sorgivo vivo a quel pericoloso, et horrido passo del Canaiolo ……….quivi si passa per la scoscesa via nominata la lumaca."

Itinerario 1

Descrizione: risalita fuori sentiero del fosso Paolaccio o del fosso Canaiolo dopo essere arrivati attraverso un facile sentiero all'inizio della congiunzione dei due.

Punto di partenza: Pennabilli
Durata: sopra le 5 ore
Difficoltà: EE Curiosità: nel punto di congiunzione fra i due fossi, dove si forma una Y, monaci Buddisti tibetani gettarono le polveri del Mandala fatto a Pennabilli in occasione della celebrazione in memoria di Padre Orazio Olivieri, padre cappuccino "pennese", che nel 1700 rimase come missionario per più di 30 anni a Lhasa, capitale del Tibet.

Note: l'escursione più difficile, suggestiva e quasi sconosciuta nel regno del lupo e del gatto selvatico.

Calendario escursioni

Non sono programmate escursioni in questo periodo

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